AMOA ha sempre il Senegal nel cuore fin dal 1994, quando fu inaugurato il centro oftalmologico di M’Bour. Da allora sono stati fatti passi da gigante ed attualmente è un centro oculistico con 2 ambulatori, 1 sala operatoria e 1 laboratorio di ottica quasi completamente autonomo. L’anno scorso è cominciato un progetto di ammodernamento della strumentazione e AMOA ha subito risposto inviando un letto operatorio, un microscopio ed un facoemulsificatore (macchina per rimuovere la cataratta con gli ultrasuoni).
A Cabrousse, invece, piccolo villaggio nel sud del Senegal, AMOA ha costruito nel 2016 un ambulatorio di oculistica con servizio di distribuzione di occhiali. Questo ambulatorio è gestito dall’optometrista Seydou, dopo che AMOA l’ha sostenuto nel diploma di optometrista ottenuto in Gambia e nel tirocinio in Cameroun. Cabrousse è oggi un importante punto di riferimento per i pazienti con problemi legati alla vista.
Il prossimo 20 novembre partiranno per il Senegal gli oculisti Massimo Di Maita e Gian Luca Laffi e l’ottico Andrea Garagnani.
“Prima tappa sarà M’Bour – spiega Gian Luca Laffi – per verificare l’attività e la qualità chirurgica con la nuova macchina e la collaborazione con il dottor Marr che affiancherà saltuariamente il dottor Cissé. Nello stesso tempo Garagnani verificherà l’efficienza e la qualità degli occhiali prodotti nel cosìddetto ‘atelier d’optique’ intitolato a Gian Luca Giulietti, nostro socio e amico carissimo, scomparso durante il Covid. Dopo alcuni giorni l’equipe di AMOA, insieme al dottor Cissé, si recherà a Cabrousse in Casamance per verificare l’attività medica ed ottica del dispensario di Cabrousse. In quei giorni è stato programmato un incontro con il dottor Guye, capo distretto di Ousseye per fare accreditare ufficialmente il dispensario di Cabrousse dall’autorità sanitaria di Casamance e valutare anche la possibilità di iniziare una attività più integrata con la sanità locale. Saranno eseguite visite e distribuiti occhiali con l’optometrista Seydou per verificare l’efficienza del servizio. Come in tutte le missioni sarà importante capire l’autonomia economica, la capacità di risolvere le problematiche oculistiche ed ottiche e l’efficienza della strumentazione”.