Nuove testimonianze dall’Africa durante la pandemia. Da Ihosy, Madagascar, dove il progetto AMOA è attivo dai primi anni Duemila, ecco l’aggiornamento dalla Dottoressa Jacqueline, responsabile del centro sanitario e Dottor Lino De Marinis, socio AMOA.
Le difficoltà del Centro Sanitario
L’attività di oculistica del Centro Medico di Ihosy, durante l’anno 2021, è stata fortemente condizionata dal Covid19.
I collegamenti automobilistici vietati, le restrizioni governative, la positività di numerosi abitanti, compreso tanti missionari e operatori sanitari, anche se le statistiche ufficiali dei deceduti indicano un basso numero di casi, hanno limitato notevolmente l’attività di tutto il Centro, con conseguenza anche di scarsi introiti derivanti dalle prestazioni sanitarie.
Il Centro Sanitario era riuscito fino ad allora ad autofinanziarsi, ma durante il 2021 ha avuto serie difficoltà ad assolvere a tutte le spese necessarie e a pagare gli stipendi al personale; comunque non è stato licenziato alcun dipendente, grazie anche ad AMOA che ha finanziato per 12 mesi gli stipendi delle due ottiche Tahina e Oliva. Sono state anche inviate 18000 mascherine chirurgiche gentilmente donate ad AMOA da BIOPSYBELL MEDICA, praticamente introvabili in loco.
Le attività dell’ambulatorio oculistico
Durante tutto il 2021 l’ambulatorio oculistico è rimasto sempre aperto, e l’attività è in parte ripresa soprattutto nella seconda metà dell’anno, periodo in cui sono state allentate alcune norme restrittive da parte del governo.
Sono state eseguite, in totale, 1219 visite, di cui 507 per difetti di refrazione. L’oculista locale, dott. Jorés, ha potuto recarsi presso l’ambulatorio di Ihosy solo per 3 mesi (luglio, settembre e ottobre) e ha effettuato in totale 360 visite. Tutte le altre sono state eseguite dalle due ottiche, che sono in grado di prescrivere occhiali, asportare corpi estranei e anche curare alcune forme di congiuntivite.
È stato possibile organizzare una sola seduta operatoria, in settembre, con 11 interventi.
Obiettivi per il 2022
I programmi di AMOA per il 2022 saranno sempre condizionati dall’andamento della pandemia.
Senz’altro sarà impossibile recarsi in Madagascar nella prima metà dell’anno. Si spera di poterlo fare in seguito. L’attività oculistica potrà comunque continuare con il personale locale.
Ci è stata richiesta una nuova mola per occhiali, perché quella in loro dotazione è malfunzionante e rischia di non poter essere più utilizzata. Inoltre siamo in attesa che Zo, infermiere affidabile, bravo e volenteroso, possa iscriversi al corso di infermiere di sala operatoria.